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    <title>Camaver Kunsthaus</title>
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    <description>Benvenuto nel blog di Camaver Kunsthaus  qui troverai  tutti gli approfondimenti  sui nostri eventi e sugli artisti. Buona Visione!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Welcome to the  Camaver Kunsthaus’ blog, here you will find all additional information on our events and on our artists. Happy viewing!&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Camaver Kunsthaus</title>
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      <title>La mostra continua</title>
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      <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 15:57:48 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Voci/2011/12/13_La_mostra_continua_files/DSC_0067.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Media/object001_2.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:176px; height:132px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;La mostra con Acquerelli e Chine di Antonella Goatin  ispirate alle leggende dei Monti Pallidi continuerà fino al 23 di dicembre. &lt;br/&gt;La mostra ospitata nella splendida Villa Tittoni Traversi di Desio è aperta tutti i giorni dalle 14,30 alle 19 con apertura mattutina la domenica.</description>
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      <title>Le Istorie dei monti pallidi</title>
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      <pubDate>Fri, 18 Nov 2011 19:05:16 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Voci/2011/11/18_Le_Istorie_dei_monti_pallidi_files/DSC_0082.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Media/object000_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:176px; height:135px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Le Istorie dei Monti Pallidi&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dove: Villa Tittoni Traversi - Via Lampugnani, 66  - Desio&lt;br/&gt;Quando: dal 11 al 23 dicembre 2011&lt;br/&gt;inaugurazione: domenica 11 dicembre ore 18.00&lt;br/&gt;evento speciale venerdì 23  alle ore 16, drammatizzazione delle fiabe per grandi e piccini&lt;br/&gt;info: &lt;a href=&quot;mailto:info@camaver.com/&quot;&gt;info@camaver.com&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.camaver.it/&quot;&gt;www.camaver.it&lt;/a&gt;, T. 3285930092&lt;br/&gt;Artista: Antonella Goatin&lt;br/&gt;Curatela: Marcello Cazzaniga di Camaver Kunsthaus&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dal 11 al 23 dicembre   presso la Villa Tittoni Traversi di Desio le fiabe di Carlo Felice Wolff prenderanno vita grazie alle illustrazioni dell’artista Antonella Goatin.&lt;br/&gt;Principesse, i Salvani, i nani, le salvarie,  la bregostena, i pelendrons, tutte creature magiche  e leggendarie della ladinia, un popolo e una cultura ricca e vitale che ci ha lasciato tante bellissime storie  legate alla vita non sempre facile nelle Dolomiti.&lt;br/&gt;I monti pallidi sono la raccolta delle leggende delle dolomiti redatta da Carlo Felice Wolff. L’originalità del suo lavoro sta nell’aver cercato  di ricostruire queste leggende attraverso i vari racconti uditi dai vecchi  e dai pastori. Fin dai tempi della preistoria le dolomiti hanno suscitato nelle popolazioni che abitavano quei luoghi soggezione, ammirazione paura..... e, sono  i pastori che nei lunghi periodi  di  transumanza hanno sentito l’incanto delle solitudini e il fascino delle vette; essi hanno certamente creato con la fantasia le belle “istorie” dei guerrieri e dei maghi e delle principesse avvolte nelle seriche vesti e vittime del destino. Queste storie sono legate ad antichissimi miti come il mito solare  quando Soreghina muore dolcemente a mezzanotte  per un suo perduto amore : anche il sole muore a mezzanotte: un! idea mitologica che si riallaccia alla preistoria. Un’idea di origine pagana la si può riconoscere in Samblana, la grande regina delle nevi e dei ghiacci. Essa dimora  sulle alte montagne  e ogni inverno cambia dimora, ha uno specchio azzurro col quale fa risplendere nelle vallate un raggio azzurrino che affascina irresistibilmente i giovani e li trae a salire sulle montagne donde non ritorneranno mai più. All’interno delle sale di Villa Tittoni si cercherà di ricreare quell’atmosfera magica dei racconti raccolti dello scrittore Sud Tirolese: oltre agli acquerelli e alle chine della Goatin, rappresentanti il nucleo principale dell’evento, ci saranno anche video, e musiche ladine a contorno di una piccola drammatizzazione di alcune delle leggende più significative e avvincenti. Uno spettacolo che affascinerà i più piccini ma che riserverà momenti di riflessione e arricchimento anche per un pubblico adulto e più esigente. L’artista è infatti riuscita a cogliere gli aspetti più interessanti di queste fiabe: il legame con la montagna, il rapporto con la natura in grado di essere benevola  amica ma anche severa castigatrice, verso coloro i quali  che non sono in grado di rispettarla e di onorarla come si dovrebbe. Un messaggio ecologista e di profondo rispetto che ci rammenta la grande ricchezza rappresentata dal patrimonio naturalistico rappresentato dalle Dolomit e dalle valli circostanti: non solo  spettacolo naturalistico di incomparabile bellezza ma anche scrigno prezioso di storie, tradizioni e cultura. La mostra sarà un’ulteriore occasione per godere della versatilità artistica di Antonella Goatin, abile acquerellista (ma non solo) e raffinata interprete di culture diversi, spesso distanti e chiuse in se stesse. La mostra organizzata in collaborazione e il patrocinio del Comune di Desio si articolerà come detto in diversi appuntamenti. Per rimanere e aggiornati sui vari eventi consultate il sito &lt;a href=&quot;http://www.camaver.it/&quot;&gt;www.camaver.it&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Camaver News n. 13</title>
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      <pubDate>Fri, 18 Nov 2011 16:09:45 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Voci/2011/11/18_Camaver_News_n._13_files/classylogo.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Media/object001_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:176px; height:139px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.camaver.eu/camavernews13.pd&quot;&gt;Camaver News 13&lt;/a&gt;  &lt;br/&gt;Clicca sul link qui sopra per scaricare automaticamente il formato pdf del nostro notiziario con tutte le informazioni per le mostre passate e future, notizie sugli artisti e curiosità.&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Quinta Sala</title>
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      <pubDate>Sat, 5 Nov 2011 16:46:53 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Voci/2011/11/5_Quinta_Sala_files/DSC_0548.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Media/object012_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:176px; height:132px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;La Quinta sala della mostra Entropie è una sala a parte, quasi una mostra personale. Un omaggio dell’artista Hanna Rees alla mezzo soprano Joyce di Donato.&lt;br/&gt;Ritratti delle due artiste che concertano in un matrimonio di arti e reciproca ammirazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Hanna Rees&lt;br/&gt;nome d’arte di Maritza Rigou. Nata nel 1963  vive attualmente a Parigi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Formazione:&lt;br/&gt;l’artista è un avvocato e pittrice.&lt;br/&gt;Ha frequentato la Scuola di Belle Arti di Parigi: Pittura e Scultura.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mostre Principali:&lt;br/&gt;2011 - ART EXPO, New-York e Galleria Wardnasse a New York, USA.&lt;br/&gt;2010 - Mostra itinerante alle Belle Arti Parigi-Tokyo (Giappone)&lt;br/&gt;2009 - Expo a Ginevra, Menège e Mosca (Russia)&lt;br/&gt;2009 - Mostra collettiva presso il Carrousel del Louvre a Parigi&lt;br/&gt;2009 - Mostra collettiva presso lo Spazio Cardin a Parigi&lt;br/&gt;2009 - Partecipazione a ARTPARIS, Parigi , Francia.&lt;br/&gt;2008 - Partecipazione a EuropArt a Ginevra, Svizzera.&lt;br/&gt;2008 - Mostra personale presso la Villa 21 a Marsiglia, Francia&lt;br/&gt;2008 - Partecipazione al Salone ArtParis presso il Gran Palais a Parigi.&lt;br/&gt;2006 - Mostra collettiva “Sondrio: terra per uomini liberi” organizzata da Camaver Kunsthaus presso palazzo Martinengo a Sondrio.&lt;br/&gt;2006 - Salone d’arte contemporanea  Kunstschouuw, in Olanda&lt;br/&gt;2005 - Mostra collettiva “La Musica è nell’Aria” organizzata da Camaver Kunsthaus presso Palazzo Cesi ad Acquasparta (Terni).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’artista  e la sua poetica artistica&lt;br/&gt;Hanna Rees è un’artista completa in grado di spaziare su diversi stili e diverse tecniche, dall’astratto all’espressionismo più figurativo, sapendo adattare lo stile allo scopo espressivo ultimo.&lt;br/&gt;L’artista è presente alla mostra Entropie in una veste particolare, separata dal resto delpercorso espositivo. La stanza a lei dedicata rappresenta un’omaggio alla cantante Joyce di Donato, un mezzo soprano di origine statunitense molto apprezzata per le sue doti interpretative e vocali. La Di Donato sarà nei giorni della mostra presente alla Scala di Milano che come la Villa Tittoni fu progettata dall’architetto Piermarini.&lt;br/&gt;Verrà quindi creato uno speciale legame che unirà questi due luoghi dell’arte  facendo risuonare la presenza di questa sublime cantante.&lt;br/&gt;L’artista con i suoi ritratti riesce a cogliere l’essenza della Di Donato, la sua espressività, la sua verve e il suo particolare carisma. &lt;br/&gt;La Rees si concentra  in particolare sulle linee e sul colore. Le tinte sono spesso elettriche,  forti, usate per ricercare movimento, e contrasto che rispecchi in qualche modo il carattere della cantante. Le linee si moltiplicano e si intersecano in una armonia pittoresca e grave, propria della musica lirica. &lt;br/&gt;Le composizioni appaiono come seriali in diverse cromie, quasi che l’artista fosse perennemente affascinata dalla capacità interpretativa  della cantante: musa ispiratrice, poliedrica interprete dal carattere decisamente forte e definito, come appunto traspare in questi ritratti a lei ispirati e che susciteranno nello spettatore curiosità e ammirazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Quarta Sala</title>
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      <pubDate>Fri, 4 Nov 2011 12:08:00 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Voci/2011/11/4_Quinta_Sala_files/DSC_0526.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.camaver.it/Camaver/Blog/Media/object009_2.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:176px; height:132px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Nella quinta sala entriamo in un ambiente caratterizzato da opere molto diverse tra loro, ma accomunate dalla contemporaneità del linguaggio e dei contenuti. Opere dal fascino moderno e sofisticato.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Anna Mottarella&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Vive nella cittadina di Castione Andevenno in Valtellina nella Provincia di Sondrio.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Formazione:&lt;br/&gt;Diploma di Pittura, Accademia di belle arti, Brera, (MI)&lt;br/&gt;Diploma di Maturità Artistica.&lt;br/&gt;Diploma  Professionale di Disegnatrice e Stilista di moda&lt;br/&gt;L’artista è attualmente un’insegnante di pittura e storia dell’arte.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mostre Principali:&lt;br/&gt;2011 - mostra personale presso Galleria D’Arte Sondrio, Sondrio&lt;br/&gt;2007 - mostra personale presso Camaver Kunsthaus Sondrio&lt;br/&gt;2004 - mostra collettiva  a Roero e Langhe&lt;br/&gt;2003 - mostra personale presso Galleria Pro Grigioni a Poschiavo, Svizzera.&lt;br/&gt;2002 - Premio Città di Morbegno, SO.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’artista e la sua poetica artistica&lt;br/&gt;Anna Mottarella è una giovane artista di talento che ha saputo sviluppare un linguaggio personale e distinguibile. Le opere sono chiaramente astratte  al limite del concettuale.&lt;br/&gt;I colori sono uno degli elementi portanti e al contempo interessanti del lavoro di quest’artista, il blu nelle sue tonalità più accese e  briose e le terre, i marroni i bianchi e i rossi.&lt;br/&gt;Le linee hanno raramente la funzione di definire o racchiudere le forme sono più che altro elemento a se stante che diventa decorativo o funzionale.&lt;br/&gt;Le opere di Anna Mottarella appaiono  quindi genuine  e  coinvolgenti.&lt;br/&gt;La difficoltà dello spettatore nell’approcciarsi all’astratto viene stemperata dalle cromie e dalle forme arrotondate che rilassano e affascinano l’occhio, tuttavia queste forme, queste creazioni non sono eteree non sono rappresentazioni di idee e concetti lontani e  riservati a pochi. Sono opere che parlano di materia, di solidità di contrasti, di sensazioni legati al vivere quotidiano, quello dell’artista (il cielo, la terra, le rocce, le montagne l’acqua), ma che potrebbe essere anche il nostro. Bisogna avere fiducia nella sensibilità dell’artista, lasciarsi andare alle proprie emozioni e alimentarle grazie alle suggestioni “cromo-materiche” dell’artista.&lt;br/&gt;Scoprire la sua poesia entrare nel suo mando e lasciarsi illuminare.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ivo Cristallo&lt;br/&gt; nato in Alessandria, Italy, vive e lavora a Pozzolo Formigaro, nella provincia di Alessandria.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Formazione&lt;br/&gt;Studi: Diploma di Perito Elettronico Industriale&lt;br/&gt;ho frequentato gli studi di Architettura presso la facoltà di Genova&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fotografo amatoriale dall'età di sedici anni, da sempre appassionato di disegno ho cominciato seriamente l'attività artistica dedicandomi alla pittura  nel 2008.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mostre  principali&lt;br/&gt;2011 - mostra collettiva organizzata da Camaver Kunsthaus “In Itinere” presso comune di Milano, consiglio di Zona 3, nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia.&lt;br/&gt;Nel 2009 ho partecipato a diverse mostre collettive tra cui:&lt;br/&gt;-mostra collettiva d'arte Rocchetta ligure (AL)&lt;br/&gt;-mostra collettiva d'arte  Villalvernia (AL)&lt;br/&gt;-mostra collettiva d'arte Bosco Marengo (AL)&lt;br/&gt;-mostra collettiva d'arte Cassano (AL)&lt;br/&gt;-mostra collettiva d'arte “Complesso Monumentale S.Croce” (AL)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’artista e la sua poetica  artistica.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’artista lavora nell’ambito dell’arte figurativa, realizzando grandi tele in cui la città contemporanea è la  protagonista assoluta. In un certo senso l’artista è collegato al tema classico del paesaggio ma riesce a interpretare tale tema in maniera  moderna aggiungendo diverse dimensioni alle due canoniche delle tele.&lt;br/&gt;Le fabbriche, l’industria  e i grandi monumenti sono i temi prediletti da Ivo Cristallo  resi attraverso un uso tonale quasi monocromo del colore. Le tinte fredde  creano una atmosfera distaccata quasi si stesse osservando una visione apocalittica o l’illustrazione di un mondo che in realtà non esiste. Siamo di fronte a una critica del mondo moderno all’atmosfera di estraneamento che spesso pervade le nostre città. &lt;br/&gt;Siamo piccoli e indifesi di fronte ad architetture che ci sovrastano e ci dominano, un po come delle cattedrali gotiche, le fabbriche sono le cattedrali del mondo moderno,  l’economia, industrializzazione e il profitto sembrano essere le nuove divinità da adorare e che governano la nostra vita.&lt;br/&gt;Tuttavia il fascino e le emozioni che si provano di fronte a queste tele è grandioso come grandiosa e sublime è l’atmosfera che questi bellissimi lavori sono in grado di creare.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Elena Redaelli&lt;br/&gt;L’artista vive a Bosisio Parini in provincia di Lecco&lt;br/&gt;Formazione:&lt;br/&gt;2005 - Accademia di Belle Arti, Roma, Italia,&lt;br/&gt;Diploma di laurea in scultura con la valutazione di 110 e lode &lt;br/&gt;2000 -Maturita’ Artistica, Liceo Artistico statale “Medardo Rosso”, Lecco, Italy&lt;br/&gt;2004-2005: Frequenza dei seminari dell’associazione “scuola di arti terapie e psicoterapie espressive ONLUS”; presso università di Roma Tor vergata. &lt;br/&gt;2004: Corso esperienziale di arte terapia presso al cattedra di psicologia clinica dell’università di Roma Tor Vergata. Prof. Alessandro Tamino&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mostre principali:&lt;br/&gt;2011&lt;br/&gt;	•	“XXII edizione Territori dell’Arte, Arcaicità e futuro ecosostenibile”, Installazione site specific, Palazzo Natta, Novara.&lt;br/&gt;	•	“Poetic Forest” Mount Lushan, Jianxi province, China.&lt;br/&gt;	•	“Wundernkammen, Frammenti di contemporaneità” Villa Sartirana, Giussano, Mb&lt;br/&gt;	•	“B-side”, mostra itinerante, Mezzago, Bergamo, Bologna&lt;br/&gt;2010&lt;br/&gt;• “5 International Forest Art-path: Freedom and wilderness”, Darmstadt, Germany&lt;br/&gt;• “Mangia le prugne”Villa Erba, Cernobbio, Como, Italy&lt;br/&gt;• “Miniartextil a Montrouge”Hotel de ville de Montrouge, Paris, France&lt;br/&gt;• “Arte in vetrina”Villa Cusani, Giussano, Milano, Italy&lt;br/&gt;2009&lt;br/&gt;• “Miniartextilcosmo”Chiesa di S.Francesco,Como, Italy&lt;br/&gt;• “European art exhibition”La Dante in Cambridge and Alliance Francaise,Cambridge, UK&lt;br/&gt;•  “La natura senza mani” Villa Greppi,Monticello Brianza (Lecco), Italy&lt;br/&gt;• “Abstraction Parade”Galleria Ariele, Torino, Italy&lt;br/&gt;• “Abstraction Parade”Galleria Il Rivellino, Ferrara, Italy&lt;br/&gt;• “Prospettive post-moderne” (Post-modern views)Galleria Zamenhof, Milano, Italy&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’artista e la sua poetica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Elena Redaelli, è un’artista molto originale che usa le tecniche tessili come modo espressivo.&lt;br/&gt;Trama e ordito si intrecciano ripetutamente  e in maniera originale e imprevisto per creare non tanto dei tessuti ma delle ragnatele  o semplicemente un’espressione genuina di creatività.&lt;br/&gt;i materiali usati non sono solo filati ma anche carta, ferro e tutto quello che possa capitare per le mani dell’artista e che possa in qualche modo apportare un elementoespressivo in più alla creazione della magia dell’arazzo che si forma secondo vie che sono difficili da dipanare.&lt;br/&gt;L’artista fa propria una tecnica espressiva tra le più arcaiche e di appannaggio femminile, una tecnica che implica riflessione, dedizione e pazienza e che sembrea stridere con i ritmi di vita moderna. Eppure  questi arazzi appaiono modernissimi, l’utilizzo di materiali diversi parla di integrazione e di interazione, l’aspetto finale  dato dall’intreccio ci parla di solidità della forza che la collaborazione può favorire, la diversità testimonia invece la bellezza del risultato finale.&lt;br/&gt;Queste opere suggestive  e curiose possono offrirci spunti di riflessione interessanti sull’arte e sulla società contemporanea tanto caotica e difficile da incasellare in un reticolo ordinato di ascisse e coordinate.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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