Shamal, il vento creativo

 

Shamal : Prima Sala

 

Nella prima sala vengono presentati i lavori di tre artisti: Mary Mansey, Filipa Alberti e Paul Kok. Opere in cui le simbologie  legate al tema della mostra sono più evidenti.

Opere ispirate all’acqua che muta il suo moto e la sua forma a sotto le sollecitazione di forze esterne...sollecitazioni. Lo stesso avviene per le nuvole del cielo che cambiano forma e direzione spinte dal vento, dalla creatività, dalle idee.


SCHEDE ARTISTI



Filipa Alberti


Filipa Alberti Antero Ferreira è nata a Lisbona nel dicembre del 1970.


Formazione:

1995.Laurea presso l’Università di Belle Arti a Lisbona.

Membro di “Viragem”, Cascais Plastic Artists Association dove ha terminato un corso di piastrelle dipinte a mano nel 1992.

Dal 1997 al 2004  corsi di disegno e costruzioni geometriche  in due università private.


Mostre Principali:

2009 - “Back on Earth” presso la Gallery Barrio Arte a Lisbona.

     V Painting collective Exhibition  presso l’Accademia di Arte e Letteratura ad        Estotil in Portogallo.

2008 - “Walking on Sunshine” mostra presso la Bibblioteca municipale di Sintra in      Portogallo.

     “X  The Sea and Marine Motive” mostra collettiva  presso  il museo navale  di      Belém in Portogallo.

2007 - “Por Céus Nunca Dantes Navegados” mostra personale  presso la  Fondazione      Sousa Pedro a Lisbona.

     “Entre o Céu e a Terra” mostra personale  presso la Fondazione Luso-          Brasileira a Lisbona.


L’artista la sua poetica e la mostra Shamal: il vento creativo.

Filipa Alberti lavora nel campo della figurazione  e presenta delle visione di cieli solcati da candide nuvole.

Il cielo azzurro è il luogo dove il vento scorrazza libero e gioca con le nuvole spostandole nella direzione in cui soffia.

Il cielo è un po’ come un palcoscenico, una metafora della vita dove ogni uomo  (ogni nuvola) recita la sua parte.

Il vento  metafora delle idee modica  il nostro modo di essere proprio come modifica la forma delle nuvole, ci fa muovere, prendere strade e sentieri che non prevedevamo, ci fa incontrare con altre persone come noi; le idee ci uniscono e ci fanno percorrere un pezzo di strada insieme, verso uno scopo comune; ci fanno scontrare con chi va in direzione opposta alla nostra, litighiamo facciamo fulmini e saette alziamo la voce per sostenere il nostro pensiero.

Le idee circolano e ci influenzano, ci cambiano,  e noi cambiamo la realtà attraverso il nostro creato mettendo  a frutto la nostra creatività, influenzando altri menti e altri cuori. E solo con la pioggia portata dalle nuvole che le piante possono crescere rigogliose.






Paul Kok


Nato nel 1956 a Hoorn  attualmente vive ad Alkmaar in Olanda.


Formazione:

1981- 86 : studi presso A.B.K. ad Amersfoort


Mostre Principali:

2010 - Mostra “Impulse” presso International  Gallerie Boehner  a Ossnabruck.           Germania.

2009 - Mostra collettiva  presso Atelier El kordy a Vienna in Austria.

     Mostra presso Kings Road Kensington   Londra.

     Mostra presso la Gallery Boehner a Mannheim in Germania.

2008 - Mostra Loods 6 presso la “Luggage Hall” Gouvernement  Building ad           Amsterdam e a L’Aia

2001 - Mostra presso il City Museum a Roeselare in Belgio.

2000 - Mostra “Year Zero” presso la Galeria Zero a Barcellona, Spagna.


L’artista la sua poetica e la mostra Shamal: il vento creativo.


Paul Kok presenta delle tele realizzate ad olio in cui rappresenta dei corpi  immersi in acque dalle infinite sfumature dal verde al blu profondo.

L’artista stesso parlando del suo lavoro e delle acque in cui fluttuano i suoi personaggi  afferma:  “è una parte che non conosci, dalla quale puoi essere spaventato”. Egli afferma anche che  attraverso questo specchio d’acqua si  può comunicare ad un livello più genuino, essere realmente se stessi, senza aver bisogno di maschere, vestiti o altri “status simbol”  per definire la propria individualità.

Paul Kok ci da quindi una rappresentazione del suo inconscio dell’a sua idea di io interiore.

Si tratta di un luogo luminoso e vasto in cui poter ricercare bellezza e serenità, un luogo dove è possibile  essere  completamente liberi e lasciarsi trasportare  dai flussi della coscienza dalle onde della creatività.

Secondo Paul Kok è attraverso l’introspezione psicologica,  e alla ricerca di una pace interiore  che possiamo raggiungere uno stato più elevato di consapevolezza, l’illuminazione.

Quelle dell’artista sono opere  che hanno la capacità di  attrarre lo sguardo dello spettatore e di infondere uno stato rilassatezza e distensione. La fluidità delle opere non è solo quella estetica ma anche quella empatica che ci permette di attraversare quello specchio creato dall’artista e entrare in una dimensione  nuova, un po’ magica, dove trovare il proprio sè creativo.







Mary Mansey


Nata ad Annecy nelle alpi francesi vive a Aix les Bains in Francia


Formazione:

Laureata all’Università di Grenoble dove riceve la qualifica in comunicazione “Arts- honorable mention.

Nel 2003 frequenta  l’istituto di amministrazione di impresa  IAE e ha ricevuto un MBA all’Università di Grenoble.

Riceve anche il primo premio  in Comunicazione dell’Arte sempre dall’università  di Grenoble nel 2005


Mostre Principali:


2009 -  mostra presso la Artist’s Haven Gallery  a Fort Lauderdale in Florida. USA

2009 - “Spring/Summer  Show” presso American Juried Art Salon  a Plano in Texas. USA

2009 - “Alterate States of Reality” presso la Agora Gallery, Chelsea New York. USA

2009 -  mostra presso la Marziart International Gallery ad Amburgo in Germania

2009 - mostra presso la Art Raw Gallery a New York . USA

2008 - mostra presso la Infusion Gallery a Los Angeles, California . USA

2008 - Mostra collettiva della serie Antichi Palazzi “Il Leone Verde” organizzata da Camaver Kunsthaus international presso Palazzo Cesi ad Acquasparta, Italia.

2007 - “Tripping the Light Fantastic: The Fine Art Photography Exhibition” presso Agora Gallery, New York. USA


L’artista, la sua poetica e la mostra Shamal: vento creativo.


Mary Mansey si esprime attraverso  l’uso della fotografia coadiuvata dalle nuove tecnologie digitali. L’acqua è l’elemento che più affascina questa artista, in quanto in continuo movimento sempre mutante nelle forme e nell’aspetto.

Le idee e la cretività agiscono sulla mente dell’uomo  proprio come il vento agisce sulla superficie del mare.

Esso non è tangibile ma i suoi effetti lo sono e cambiano in continuazione. Le influenze di una idea si moltiplicano e si trasmutano  in maniera infinita  e difficilmente prevedibile, proprio come la creatività che è difficilmente  controllabile.

Mary Mansey ricerca l’astrazione attraverso l’utilizzo di un mezzo molto realistico come la fotografia che riproduce fedelmente la realtà. Ma l’astrazione che questa straordinaria artista ricerca non è quella della natura o dei colori ma delle persone. Il loro stato interiore il moto ondoso che è insito in ogni individuo che non ne cambia l’aspetto e la consistenza ma l’animo, l’umore, la vita.

 


sabato 12 giugno 2010



 

 


 

sabato 12 giugno 2010

 
 
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